Stampato il primo orecchio 3D

orecchio 3D

 

Stampato il primo orecchio 3D

La tecnologia ancora una volta viene in aiuto alla medicina.

Utilizzando strumenti di stampa 3D, un gruppo di scienziati americani della Princeton University, hanno creato un orecchio perfettamente funzionante in grado di “sentire” le frequenze radio ben oltre la gamma delle normali capacità umane.

Lo scopo primario dei ricercatori era di trovare un metodo efficiente e versatile per fondere l’elettronica con i tessuti biocompatibili.

 

Per questo hanno intrapreso la strada della stampa 3D applicata alle cellule e alle nano particelle, seguita in uno secondo tempo da cultura cellulare per unire la piccola antenna con la cartilagine.

Il risultato? Un orecchio bionico che garantisce un super udito.

Da molto tempo il team di ricercatori di quest’università era impegnato nella ricerca e realizzazione di sensori medici su piccola scala e antenne destinate a tale scopo.

L’anno scorso altri due ricercatori avevano unito i loro sforzi in questa direzione e avevano sviluppato una sorta di tatuaggio, costituito da un sensore biologico e da un’antenna che può essere apposta sulla superficie di un dente.

Questo progetto, tuttavia, era solo il primo “tassello” per creare un organo completamente funzionante, in grado non solo di replicare una delle capacità umane, ma anche di estenderla e integrandola all’elettronica.

Com’è stato creato l’orecchio bionico? Merito delle stampanti 3D che utilizzano un software “CAD” per concepire gli oggetti come un insieme di strati sottili.

I ricercatori hanno utilizzato una normale stampante 3D per combinare una matrice di idrogel e le cellule con le nano particelle d’argento che formano l’antenna.

Le cellule sono state poi usate per sviluppare la cartilagine.

Che cosa fa la stampante? Essa non fa altro che depositare strati di una varietà di materiali, che possono variare dalla plastica alle cellule, per costruire il prodotto, e questo è valido per tutto , sia per costruire come in questo caso un orecchio o per fare un’automobile o una pistola, con una stampante 3D si può costruire qualsia cosa.

Nel caso appena analizzato, potrebbe essere una speranza(per nulla remota) per i bambini nati con deformazioni congenite del padiglione esterno dell’orecchio, oppure per quanti perdono in parte o tutto il loro orecchio per incidenti o tumori.

Secondo uno degli autori di questo progetto, se supererà i futuri test di sicurezza e di efficacia, il primo orecchio potrebbe essere impiantato già tra meno di tre anni.

 

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