Gorizia contrasta la crisi con la stampa 3D

Solo in provincia di Gorizia ci sono oltre 200 giovani sotto i 30 anni che non studiano e non hanno un lavoro.

Dall’ altra parte molte aziende friulane e non solo, si lamentano per la scarsità di operai specializzati, in grado di gestire l’automazione dei processi produttivi, arrivando a contendersi quei pochi operatori  che sono in grado padroneggiare questi nuovi processi produttivi e il funzionamento di queste macchine.

Da questa situazione lavorativa ne scaturisce la necessità di far partire un corso unico in regione per formare operai specializzati per tali mansioni: promosso dalla Sbe Varvit del Gruppo Vescovini e gestito dall’Enfap Fvg a Monfalcone, anche perché la Provincia dispone complessivamente di circa 1 milione e 700 mila euro di fondi da destinare a progetti di formazione fino a dicembre del 2015.

Per questo Vescovini ha chiesto l’aiuto della Camera di commercio di Gorizia per acquistare il macchinario del costo di 150 mila euro.

“La stampante 3D – afferma il presidente della Sbe-Varvit spa Alessandro Vescovini – è il futuro dell’industria meccanica. Le aziende potrebbero addirittura acquistare i prototipi dagli studenti. È possibile realizzare prodotti sia nel campo dell’industria meccanica, che delle apparecchiature biomedicali. Potrebbero nascere, intorno a questo progetto, nuove imprese: sarebbe un discorso di prospettiva non solo legato alla necessità del momento”.

Partirà così il nuovo percorso di qualificazione professionale per “operatore meccanico-conduttore macchine da stampaggio”. Si tratta del primo caso virtuoso in Fvg. Il corso di 1000 ore, delle quali 300 saranno di stage aziendale, è promosso dalla Sbe Varvit del Gruppo Vescovini e sarà gestito dall’Enfap Fvg nella sede di Monfalcone. L’azienda ha messo a disposizione dell’ente di formazione una macchina di stampaggio a freddo: una delle tecnologie del futuro, secondo il presidente della Sbe-Varvit spa Alessandro Vescovini, insieme alle stampanti 3D per prodotti metallici.
In partenza a ottobre, il corso formerà circa una quindicina di ragazzi, che saranno poi inseriti nello stabilimento della città dei cantieri. Per partecipare, bisogna iscriversi a Garanzia giovani al Centro per l’impiego o tramite il portale clicklavoro. Dopodiché ci sarà una selezione delle candidature.
Confindustria Nella foto, (da sinistra Carmen Segon, referente Ati, Elena Ciancia, Ilaria Cecot, Alessandro Vescovini e Flavio Flamio)

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